Smaltimento liquami: cosa, come e perché?

Quando si parla di smaltimento liquami ci si riferisce ad un insieme di processi utilizzati per raccogliere, trattare e depurare le acque provenienti da scarichi civili ed industriali. La vera presa di posizione si è sviluppata negli anni settanta, periodo in cui ha incominciato a emergere la coscienza verso i problemi ambientali, il rischio di inquinamento di falde acquifere e corsi d’acqua.

Smaltimento liquami dall’antichità a oggi

Il problema non è recente, già dall’antichità l’uomo ha cercato una soluzione allo smaltimento delle acque nere e grigie. Oggi ci sembra tutto facile perché basta contattare www.autospurgo-roma.info e fanno tutto loro. A loro volta, però devono smaltire quello che tolgono dalle nostre fosse biologiche, quindi è bene conoscere il problema, anche se per noi lo effettua qualcun altro.

Già nelle rovine di città cretesi e assire sono stati trovati fossi in cui finivano le acque nere, mentre gli antichi romani utilizzavano anche i canali di scolo per le acque piovane. Nel medioevo, alcuni incominciarono a farsi costruire delle vasche dove raccogliere i liquami domestici: gli antenati dei pozzi neri. I liquami venivano poi utilizzati per concimare i campi o, ahimè, scaricati nei fiumi.

Col passare dei secoli vennero costruiti, lungo le strade, dei canaletti che in origine dovevano servire solo per le acque piovane ma poi vennero utilizzati anche per altri scarichi. Solo all’inizio del XIX si comprese che riversare liquami domestici in canali dilavati dalle acque piovane sarebbe stata la soluzione migliore, così a metà ‘800 Londra si costruì il primo prototipo di sistema fognario.

Nel XX secolo si arrivò all’idea di convogliare le acque reflue a sistemi di depurazione che, ancora oggi, vengono utilizzati, come quelli a fanghi attivi, uno dei metodi più diffusi.

Fosse biologiche, pozzi neri, sistema fognario

Oggi giorno ogni città è munita del suo sistema fognario, sistema acque reflue, depuratore che lavorano in modo diverso in base alla progettazione, ma hanno come fine sempre lo stesso risultato. Nelle zone isolate la situazione è diversa. Ci sono ancora molti pozzi neri che devono essere svuotati con mezzi specifici perché non collegati direttamente al sistema fognario.

 

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