Le case ecologiche in città

La bioedilizia ha aperto nuove strade e nuove opportunità per quello che era inteso come mondo della casa e mondo abitativo a cui eravamo abituati. Ormai l’impatto ambientale del settore edile suscita non poche preoccupazioni ed ecco che la bioedilizia scende in campo con soluzioni di case ecologiche e servizi di smaltimento e ritiro macerie a Milano, Roma, e in tutte le città d’Italia.

Ma cosa sono le case ecologiche?

Le case ecologiche sono delle vere e proprie abitazioni totalmente ecosostenibili e composte da materiali tendenti a ridurne massicciamente l’impatto ambientale negativo, oltre ad attuare strategie per il risparmio energetico e per la costruzione di edifici autosufficienti e a impatto zero. Da qui il concetto bioedilizio di casa passiva: una casa che riesce a soddisfare pienamente ogni bisogno energetico attraverso le energie rinnovabili.

Costi e materiali usati per le case ecologiche

Una casa ecologica varia nel costo in base ai materiali usati e in base alla grandezza che dovrà avere. Tra le più famose case in legno, attualmente, ci sono quelle in legno anche se ne esistono di tanti materiali sempre ecologici e naturali come le abitazioni in bambù, paglia, canapa, sughero, gesso, lana di roccia, ecc. il prezzo al metro quadrato è di circa 1000 euro, inclusi tutti i lavori per l’abitabilità come rifiniture interne, l’installazione di impianto elettrico ed idraulico, l’installazione dei sanitari e della caldaia, la pavimentazione e le porte. Per il legno grezzo il prezzo è invece di 700 euro a metro quadrato. In termini di efficienza ideali sono le case ecologiche prefabbricate in quanto richiedono meno tempo per la messa in posa che si traduce in costi minori.

I vantaggi

Tra i vantaggi delle case ecologiche c’è certamente quello della durata nel tempo. Infatti le case in legno ecologiche garantiscono durabilità e resistenza a tempo e agenti e atmosferici grazie al legno lamellare utilizzato, tra i più resistenti, e grazie al trattamento che subiscono per la costruzione delle case, all’interno di forni che diminuiscono l’umidità del materiale di circa il 20% così da impedire la creazione di fessure e cedimenti ma mantenendone la flessibilità. Inoltre si riducono i costi rispetto ad un’abitazione normale. Ma la domanda è: quando vederle in una città come Milano? Tanti sono gli esempi  ora presenti nelle campagne, soprattutto nel nord est d’Italia. Sarà questa la giusta soluzione per coniugare benessere e rispetto dell’ambiente?

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