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Il termostato smart che funziona con internet: quali i modelli migliori e quanto risparmio?

Con l’avvento della tecnologia si sono verificate continue evoluzioni e migliorie di oggetti di uso comune volte a renderli sempre più autonomi e indipendenti dall’attenzione umana, in linea con l’attuale stile di vita frenetico che caratterizza la vita quotidiana.
Al giorno d’oggi si guarda alla comodità, all’efficienza, ma soprattutto al risparmio e molti macchinari e dispositivi moderni sono finalizzati proprio a questo scopo. Negli ultimi anni sono stati inventati e brevettati sistemi innovativi per rendere la vita domestica sempre più confortevole, e in cima alla lista di questi dispositivi possono essere annoverati senza dubbio i termostati smart, collegabili alla rete internet e configurabili e controllabili da remoto tramite apposite app disponibili sullo store del proprio smartphone, quindi anche quando si è lontani da casa.

Questi particolari modelli di termostato operano in maniera intelligente e consentono di programmare il riscaldamento della casa a seconda delle diverse abitudini o tramite particolari funzioni che l’utente può sfruttare. Sono quindi in grado di imparare le abitudini quotidiane degli utenti finanche capire quando stanno per tornare a casa grazie alla geolocalizzazione ed attivarsi per tempo per far trovare un ambiente caldo e gradevole al rientro. Possono inoltre essere regolati per modificare la temperatura in casa a seconda del meteo rilevato tramite web, o interagire con l’utente grazie alla compatibilità con sistemi di riconoscimento vocale come Assistente Google, Amazon Alexa o HomeKit, tramite i quali si possono formulare delle richieste istantanee sulla gestione, lo spegnimento e l’accensione del riscaldamento. Scopri tutte le altre funzionalità e i principali marchi in vendita su Shoppingtecnologico.

È stato stimato che, grazie alle funzioni sopra descritte di questi dispositivi intelligenti, si può realizzare un risparmio annuale sul consumo di gas anche di 100 Euro. È possibile comunque tenere traccia dei consumi tramite le apposite app gestionali per verificarne l’andamento e l’eventuale riduzione. L’acquisto inoltre gode della detrazione prevista dall’ecobonus fiscale.

Nascita e sviluppo dei termostati smart

Il primo termostato smart mai inventato è stato quello di Nest. Nato dall’idea e dagli esperimenti di due ex dipendenti della Apple, è stato dotato di autoapprendimento, un’interfaccia interattiva e sensori a bordo, nonché della possibilità di essere gestito tramite smartphone. Il Nest Learning Thermostat è programmato per imparare usi e abitudini degli abitanti della casa in cui viene installato e la temperatura preferita in base al giorno e alla fascia oraria, così da gestire e organizzare in maniera autonoma l’utilizzo dell’impianto di riscaldamento, permettendo di usufruirne nella maniera più ottimale possibile e soprattutto di ottimizzare i consumi. Come per altri modelli, è possibile controllarne il funzionamento da remoto e controllare l’andamento dei consumi da app.
La sua principale caratteristica risiede proprio nella capacità di autoprogrammarsi, regolandosi sulle abitudini dell’utente durante la prima settimana di funzione (quindi anche senza sfruttare l’app di gestione). Esso registra le impostazioni manuali del primo periodo per poi integrarle nei periodi successivi con il rilevamento dei sensori e con i comandi ricevuti dall’app.

Nei primi tempi il termostato smart della Nest è stato commercializzato esclusivamente negli Stati Uniti per poi approdare in Europa nel Regno Unito e in Francia intorno al 2014, fino a giungere in Italia solo all’inizio del 2017. È quindi avvenuta una vera e propria rivoluzione che ha visto la nascita di nuovi marchi specializzati in questo tipo di prodotti. In Europa oggi si dispone di marchi come Tado° (Germania), Netatmo (Francia) e Momit (Spagna), aziende relativamente giovani che sono riusciti a cogliere l’occasione prima dei grandi brand leader nella fornitura di accessori relativi agli impianti termici. Queste nuove aziende hanno saputo creare prodotti sempre più smart in perfetta relazione con i moderni sistemi di domotica, grazie ai quali è possibile ormai anche “parlare” con il proprio impianto di riscaldamento, dotato di un’intelligenza artificiale in grado di acquisire le abitudini degli utenti e trasformarle in un ulteriore sistema di risparmio energetico.

I fornitori di marchi tradizionali hanno sicuramente cercato di produrre dei dispositivi smart a loro volta, ma la loro produzione ha raggiunto maggiormente gli installatori e non anche gli utenti finali.
Ad ogni modo il risultato finale è stata una gamma di prodotti intelligenti innovativi per la casa, finalizzati non solo al risparmio, ma anche al miglioramento della qualità della vita degli utenti che non devono più preoccuparsi di non aver spento l’impianto prima di uscire e non hanno più bisogno di modificare i propri impegni per effettuare accensioni in tempi utili.

Come è fatto e come funziona un termostato smart

Il termostato smart è fondamentalmente dotato di tre componenti base: un sensore di temperatura, un’unità di controllo e un relais necessario per la sua attivazione. L’unità di controllo è stata trasformata, nei modelli smart, in un sistema di ricezione dei dati di programmazione e di gestione istantanea, possibile tramite un dispositivo elettronico (ad es. smartphone o computer), sfruttando una connessione Wi-Fi o un collegamento diretto ad un router tramite cavo ethernet o wireless. Tramite l’app, come detto, sarà possibile effettuare e gestire la programmazione settimanale con facilità. Si potranno predisporre calendari di accensione e spegnimento, visualizzare le fasce orarie di interesse e avere una visione di insieme delle fasi di riscaldamento.

Sarà inoltre possibile effettuare variazioni delle programmazioni e delle prestazioni del proprio impianto di riscaldamento in tempo reale, sia istantaneamente che per un secondo momento.
Alcuni modelli sono in grado di creare schemi di risparmio in base alle abitudini degli utenti, cambiando i tempi di accensione in base alle condizioni meteorologiche o spegnendo automaticamente l’impianto quando gli utenti non sono più in casa grazie a degli appositi sensori di prossimità.

Molti possono funzionare in abbinamento con delle valvole smart, alcune delle quali anche utilizzabili senza un termostato dedicato (ad es. per gestire il calore nelle stanze di un appartamento in cui il riscaldamento è gestito dal condominio). Tramite la gestione di questi ulteriori dispositivi è possibile differenziare il livello di riscaldamento anche in base alle zone più frequentate e meno frequentate della casa, contribuendo ad un maggior abbattimento dei consumi. La Honeywell è stata la prima azienda che è riuscita a creare un prodotto, Evohome, non solo gestibile perfettamente online, ma anche in grado di integrare delle valvole termostatiche con un proprio sistema wireless, ma esistono molti altri marchi, come Bticino e Nest.

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