ISSI News Derby dell’Appennino: Bologna e Fiorentina si giocano l’Europa al Dall’Ara

Derby dell’Appennino: Bologna e Fiorentina si giocano l’Europa al Dall’Ara

Domenica 18 gennaio 2026, alle ore 15:00, lo Stadio Renato Dall’Ara aprirà i battenti per una delle sfide più sentite e tecnicamente interessanti del panorama calcistico italiano: il Derby dell’Appennino. Giunta alla 21ª giornata di Serie A, la sfida tra Bologna e Fiorentina non è più solo una questione di campanile, ma un vero e proprio spartiacque per le ambizioni continentali di entrambe le formazioni. I padroni di casa, guidati dall’ex della sfida Vincenzo Italiano, inseguono a quota 30 punti, mentre i viola di Raffaele Palladino occupano la posizione immediatamente superiore con 32 punti. Uno scontro diretto che sa di finale anticipata per il sorpasso in classifica.

Il fortino del Dall’Ara: La spinta rossoblù

Il Bologna arriva a questo appuntamento con la consapevolezza di chi ha costruito la propria identità tra le mura amiche. Sotto la gestione di Italiano, i rossoblù hanno trasformato il Dall’Ara in una roccaforte difficile da espugnare, puntando su un calcio aggressivo e su una pressione costante. L’uomo simbolo rimane Riccardo Orsolini, la cui capacità di accentrarsi e concludere verso la porta avversaria è ormai un marchio di fabbrica del campionato. Accanto a lui, brilla la stella di Santiago Castro: il giovane attaccante argentino sta vivendo una stagione di consacrazione, dimostrando un fiuto del gol e una partecipazione alla manovra che ne fanno il terminale perfetto per i cross dei terzini.

Fondamentale sarà l’equilibrio garantito da Remo Freuler. Il centrocampista svizzero è il cervello tattico della squadra, incaricato di dettare i tempi e di schermare la difesa contro le incursioni toscane. Per il Bologna, questo match rappresenta anche la ghiotta opportunità di riscattare il 2-1 subito all’andata al Franchi, una ferita ancora aperta che brucia nell’orgoglio della piazza bolognese.

La classe viola: Il dinamismo di Palladino

La Fiorentina sbarca in Emilia nel suo momento migliore. La cura Palladino sta dando frutti preziosi, con una squadra capace di alternare un possesso palla elegante a ripartenze letali. Il cuore del progetto tecnico viola risiede nei piedi fatati di Albert Guðmundsson. L’islandese, agendo tra le linee, è l’imprevedibile ago della bilancia capace di mandare fuori giri i meccanismi difensivi avversari.

In avanti, la rinascita di Moise Kean ha dato profondità e peso specifico all’attacco. La sua vena realizzativa è ai massimi storici, supportata da una squadra che sa gestire il pallone con pazienza per poi colpire verticalmente. La Fiorentina ha dimostrato in questo girone d’andata una notevole maturità negli scontri diretti, riuscendo spesso a portare a casa punti pesanti anche nelle situazioni di sofferenza, grazie a una fase difensiva che sta trovando finalmente la giusta compattezza.

Analisi tattica e previsioni

Dal punto di vista statistico, il match si preannuncia come un enigma di difficile risoluzione. Le analisi dei flussi di gioco suggeriscono una partita aperta, dove entrambe le squadre cercheranno di imporre il proprio credo calcistico senza rinchiudersi. Per chi studia i trend e cerca i dati più approfonditi sulle quote del weekend, portali di settore come Exclusivebet indicano un leggero vantaggio per il Bologna (quota intorno al 2.40), principalmente dovuto al calore del pubblico di casa.

Tuttavia, il cinismo della Fiorentina negli ultimi sedici metri non va sottovalutato. Ci aspettiamo una sfida tattica ad alta intensità, dove la casella “Goal” appare la più probabile. Il Bologna spingerà forte fin dai primi minuti, ma la Fiorentina ha le armi per rispondere colpo su colpo.

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