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Calcio: addio a Vittorio Boiocchi

Oggi l’addio al capo degli ultrà interista ucciso nella sparatoria a Milano Vittorio Boiocchi. Ai funerali della chiesa San Materno di Figino, sono presenti tifosi di calcio, membri della Curva Nord dell’Inter, striscioni e bandiere. Su ZetCasino Italia, potrai trovare le novità e le offerte dei bookmakers che possono aiutarti per le competizioni sportive, i pronostici e le quote, inoltre nella piattaforma potrai avere tanti vantaggi come premi e bonus di benvenuto.

I tifosi dell’Inter, Milan, Lazio e Varese per l’ultimo saluto a Vittorio Boiocchi

Per i funerali del capo dell’ultrà dell’Inter, non solo oltre 600 presenze, ma anche scritte, cori, che fuori la chiesa di San Materno di Figino hanno dato l’ultimo saluto. Tifosi dell’Inter, del Milan, della Lazio e del Varese  intorno alle ore ore 10.46 le campane della chiesa hanno iniziato a suonare mentre i tifosi hanno messo davanti anche gli striscioni. Tra le tante scritte appare quello dei Boys San, della curva Nord di San Siro, accompagnato da quello degli ultras della Lazio. Vittorio Boiocchi, era un noto volto storico dei Boys che ha perso la vita il 30 Ottobre scorso ucciso sotto casa sua da due uomini fuggiti in moto, un attentato fatto proprio a due passi dalla chiesa che oggi celebra i suoi funerali. Tra le tante novità della tecnologia, c’è il pallone da calcio che produce energia, infatti in questo articolo, ci sono tutte le informazioni utili per sapere come funziona questa fantastica novità.

I funerali

All’arrivo del feretro nella chiesa San Materno, i tifosi dell’Inter  e del Milan restano in silenzio con gli striscioni tesi e le bandiere stese compreso i gemellati di Lazio e Varese, dove c’è anche Francesco Lucci fratello di Luca, il capo dei Banditi. L’inizio della messa si svolge alle ore 11:00, si sente solo il gran suono delle campane che in onore di Vittorio Boiocchi porta solo un triste momento, dove una delle sue figlie dice qualcosa in memoria del padre. Infatti si sentono delle parole dove la giovane dichiara: ” Questo dolore che si prova è molto difficile, già hai pagato con la giustizia e se hai sbagliato ancora in questa vita nessuno aveva il diritto di toglierti la vita! Hai lasciato tanto a tutti, avevi amici, fratelli nella curva e questo l’ho capito solo ora”.

Dopo la celebrazione

Dopo le parole della figlia di Vittorio Boiocchi, nel momento in cui il feretro è uscito dalla chiesa San Materno intorno alle ore 11:50, i suoi amici e la sua curva, lo hanno omaggiato. Tutti i tifosi e gli ultras si sono posizionati dietro gli striscioni, dove per ben due volte scoppia un applauso e poi un coro dove dicono : “Vittorio sarai sempre insieme a noi che siamo l’armata nerazzurra”. La salma di Vittorio Boiocchi, intorno alle alle 11:58, si vede partire ma gli ultras sorvegliati dalla Digos, restano fuori dalla chiesa. Alla cerimonia del capo degli ultras dell’Inter, dentro la chiesa ci sono stati soltanto i familiari e gli amici più stretti, dunque tutti i tifosi sono rimasti fuori per dare l’addio.

Chi era Vittorio Boiocchi?

Ma chi era Vittorio Boiocchi? 69 anni di vita dietro il mondo del calcio, famoso per essere stato il capo della curva Nord dello stadio San Siro e dunque il punto di riferimento per i Boys, un gruppo della tifoseria. Anche se ha avuto un passato burrascoso, Vittorio Boiocchi però era amato da tutti, aveva questo sport nel sangue. Qualche tempo fa venne fermato durante una partita perché si stava picchiando con Franco Caravita, il capo di un alto gruppo degli ultrà, anche se inforìndo per lui era un hobby quello di partecipare nelle tribune a vedere tutte le partite. Il lavoro di Vittorio Boiocchi però era un altro, dal traffico di stupefacenti all’estorsioni collaborando addirittura con la mala del Brenta, Cosa nostra e la ‘ndrangheta. Infatti,10 le condanne avute per associazione a delinquere, traffico internazionale di stupefacenti, ricettazione, porto e detenzione illegale di armi, sequestro di persona e furto.

Con la mafia

Vittorio Boiocchi era entrato a far parte del giro già negli anni 90 dove aveva a che fare con traffici in Colombia insieme a Giuseppe e Stefano Fidanzati della mafia siciliana. Ma, secondo la storia e le ricostruzioni, Vittorio Boiocchi e gli altri due collaboravano anche con la Mala del Brenta a quei tempi. Invece, negli ultimi anni, era più vicino all‘ndrangheta, l’organizzazione criminale dominante tutt’ora anche a Milano e tutta la Lombardia, poichè le conferme sono state date da immagini ritratte in diversi bar insieme a Vincenzo Facchineri, appartenente della ‘ndrina Facchineri e fratello di Luigi il boss dell’organizzazione criminale. Ma non solo, Vittorio Boiocchi, è stato visto anche in compagnia di Antonio Francesco Canito, del clan Magrini della malavita barese. Insomma ha avuto un passato un pò pedinato dalla giustizia, per questo che la figlia ha detto quelle parole in chiesa.

Con gli amici e i fratelli

Anche se nella sua vita ha sbagliato, Vittorio Boiocchi non era un cattivo uomo, anzi. Era amato da tutti i suoi amici, fratelli e i ragazzi della curva, era sempre rispettato e lui rispettava anche gli altri. C’è chi lo ricorda una persona eccezionale e sempre con il sorriso in bocca, dunque a maggior ragione .. “Vittorio sarà sempre con noi “.

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