Dieta Dash, così la pressione alta finisce in soffitta!

Nel momento in cui si parla di alimentazione, non è usuale sentire il termine Dash. In primo istante, viene sicuramente in mente il mitico smacchiante, ma in realtà il riferimento questa volta è per un certo regime alimentare che è stato lanciato nel corso degli anni Novanta e che adesso è tornato particolarmente in voga.

Al giorno d’oggi, la dieta è uno degli argomenti più trattati, sia dalle nuove generazioni che dalle persone più in là con l’età. Il motivo? Nonostante la grande evoluzione che la tecnologia ha fatto registrare fino a questo momento, una dieta perfetta per le esigenze di ciascuno di noi ancora non esiste. Smartphone e altri device mobili ormai si utilizzano quotidianamente in ogni settore: pensiamo, ad esempio, al mondo dell’azzardo sul web, dove spesso gli utenti giocano a poker o scelgono il gioco del sette e mezzo offerto dai migliori siti di casino. Si tratta di un settore in grande crescita, anche per via del fatto che l’esperienza di gioco, soprattutto da mobile, ha fatto dei passi in avanti da gigante.

La dieta Dash, un grande successo negli Stati Uniti

La dieta Dash ha ricevuto anche diversi riconoscimenti negli Stati Uniti, proprio in virtù del fatto che sembra essere particolarmente indicata per tutte quelle persone che soffrono di pressione alta. La parola Dash, in questo senso, è legata ad un acronimo che sta per “Dietary Approaches to Stop Hypertension”.

Questo particolare regime alimentare sembra che svolga un’azione notevolmente positiva nei confronti dell’attività di prevenzione, ma anche nel trattamento, di un buon numero di malattie che vanno a colpire l’apparato cardiovascolare. Tra questi disturbi troviamo anche quello della pressione alta, molto più diffuso di quello che si potrebbe mai immaginare.

Chi segue la dieta Dash, chiaramente, dovrà eliminare dalla propria tavola cibi fritti e quelli comprati nei fast food. Scendendo un po’ di più nello specifico, una delle principali caratteristiche di questa struttura alimentare è un consumo più basso di carne rossa. Infatti, si parte dal presupposto che quest’ultima venga digerita in modo decisamente lento e complicato da parte del metabolismo umano. Così, capita che rimanga nell’intestino anche per diversi giorni.

No alla carne rossa e ridurre il sodio

La difficoltà a digerire la carne rossa porta ad una extra-fatica che il corpo umano deve sobbarcarsi. Un altro fattore che caratterizza la dieta Dash è quella ridurre il più possibile il quantitativo di sodio che viene ingerito. Il sodio, infatti, rappresenta uno dei problemi principali di un paziente che deve cercare di abbassare la pressione. Molto meglio, quindi, cercare di usare il sale in cucina solo in rarissime occasioni.

La dieta Dash sottolinea anche il quantitativo di sodio che dovrebbe essere consumato ogni giorno, ovvero indicativamente dovrebbe essere compreso tra 1,5 e 2,5 grammi. Quindi cibi affumicati, oppure cibi sottaceto o sotto sale, così come i salumi dovrebbero essere evitati. Si consiglia di mangiare molta frutta e verdura e anche tutti quei cibi che contengono una buona concentrazione di magnesio.

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