Periodo d’oro per la Opel: e la crescita non si arresta

Il trend positivo di Opel

Il 2019 ha rappresentato un anno assolutamente positivo per la casa automobilistica Opel. Se è vero che i numeri parlano chiaro, è altrettanto vero che le immatricolazioni totali nell’anno che si è appena concluso sono state oltre 96.000, con un conseguente incremento percentuale rispetto all’anno precedente pari all’1,30%.

Ad arricchire in modo ulteriore tale dato, vi è il fatto che si è in presenza di un aumento che, se rapportato all’andamento del mercato automobilistico globale, si pone al di sopra della media di quest’ultimo. Dal punto di vista del consumatore finale, inoltre, l’opzione sempre più usata del noleggio lungo termine Opel ha dato una scossa al marchio ancora più forte, anche escludendo l’acquisto. Infine, a influire in maniera positiva su un successo così evidente, è stata l’assimilazione, avvenuta nel 2017, del gruppo automobilistico PSA, una mossa che, malgrado gli iniziali scetticismi, ha assicurato ad Opel una vasta serie di vantaggi.

Questa fusione è stata, infatti, seguita non soltanto da un bilancio chiuso in utile, ma anche e soprattutto da un aggiornamento dei modelli immessi nel mercato.
A tallonare a ruota la medaglia d’oro Opel Corsa vi sono, per numero di vendite e conseguente incremento percentuale:

  • Karl Rocks, con ben 20.040 esemplari venduti solo nell’anno 2019;
  • Crossland X, elegante crossover le cui innovazioni lo pongono ai vertici della sua categoria, con vendite che hanno sforato quota 18.000;
  • un discreto successo interessa anche gli autoveicoli di tipo commerciale. Ad un aumento che si attesta al 49,3%, corrispondono immatricolazioni prossime alle 9.000 unità.

Uno sguardo al futuro

Se i dati appena descritti costituiscono sostanza tangibile di quello che potrebbe essere definito un periodo d’oro per Opel, è vero anche che il costruttore di automobili tedesco, i cui inizi risalgono al lontano 1862, intende ritoccare la propria offerta volgendo uno sguardo verso il prossimo futuro.
Successivamente all’annuncio, avvenuto lo scorso anno, della cosiddetta Città Elettrica, Opel ha direttamente provveduto al montaggio di ben 350 postazioni adibite alla ricarica dei modelli elettrici.

In base alle dichiarazioni rilasciate in proposito da Michael Lohscheller, CEO di Opel, l’obbiettivo di trasformare la casa tedesca in un costruttore di automobili elettriche non ha affatto costituito una promessa priva di seguito.

Lohscheller prosegue definendo questa conversione come un aspetto nei confronti del quale Opel non può prescindere. L’immissione di automobili ad alimentazione elettrica, il cui sviluppo avviene nello stabilimento teutonico di Russelheim, sarà contemporaneo all’installazione di ulteriori stazioni.

L’Amministratore Delegato conclude complimentandosi con tutti quei dipendenti che hanno contribuito a portare a compimento in maniera così celere il progetto. Quella della Città Elettrica è un’iniziativa frutto della collaborazione sinergica tra Opel, l’amministrazione comunale di Russelheim e l’Università locale.

L’ascesa di Opel Corsa

Ad aggiudicarsi il primo posto tra le automobili Opel per numero di vendite, è senza ombra di dubbio alcuna Corsa, la cui sesta versione è prossima al debutto. Per quello che riguarda l’Italia, sono state oltre 22.000 le Opel Corsa acquistate, ad ulteriore e definitiva conferma di un legame, quello tra gli italiani e quest’auto, i cui natali risalgono all’introduzione nel 1982 del modello di esordio. Corsa è il risultato più immediato della fusione avvenuta tra Opel e PSA.

L’impronta stilistica di cui si contraddistingue, traccia una linea di spiccata discontinuità rispetto agli anni passati. I suoi lineamenti sono perfettamente coerenti con un’essenzialità che, in quest’auto, diviene sinonimo di eleganza.

La frazione frontalmente posta deve il proprio sviluppo orizzontale alla presenza di una mascherina impreziosita da fari a LED. Ad accrescere l’impressione di ampiezza vi è la conformazione del paraurti, sui cui lati vi sono le sedi per i fari fendinebbia.

L’abitacolo interno mostra molta cura nei particolari. I dettagli, insieme all’equipaggiamento, sono gradevoli alla vista, con il lato retrostante che ruba lo sguardo grazie a fari a struttura orizzontale. Oltre alle varianti benzina e diesel, l’Opel Corsa è opzionabile anche nella sua versione interamente elettrica.

L’auto è stata di recente insignita di un importante riconoscimento. Una commissione composta da 31 giurati ha conferito ad essa il titolo di Best Buy Car of Europe in 2020. La motivazione che sta dietro al premio è da ricercare nel miglior rapporto tra qualità e prezzo. Corsa è, infatti, in grado di unire armoniosamente tra loro una confortevolezza che si ripercuote nella guida giornaliera ad un equipaggiamento in linea con le tecnologie più avanzate. La funzione riconoscimento pedoni ne è soltanto un esempio.

Anticipazioni della nuova Opel Mokka

Altro modello destinato nel 2020 a riscuotere molto successo tra gli automobilisti è la nuova Opel Mokka. Essa potrà giovare della piattaforma CM, la stessa fruita da Corsa. Questo permetterà al costruttore tedesco di commercializzare Mokka non soltanto nelle versioni con alimentazione a benzina o gasolio, ma altresì nella sua variante elettrica.
Stando alle numerose ma frammentarie anticipazioni che tra loro si rincorrono, pare che lo stile della nuova Opel Mokka risulterà del tutto diverso se rapportato ai modelli precedenti.

Il restyling di Astra

Particolare distintivo di Opel è rintracciabile in un’altra delle sue creazioni storiche: l’Astra. La vettura, la cui presentazione risale al 2015, ha nel 2019 vissuto una parziale metamorfosi, sfoggiando alla sua clientela potenziale dei lineamenti a trazione palesemente sportiva che la rendono perfettamente distinguibile. I fari, insieme alle cordonature che attraversano il cofano anteriore, contribuiscono in maniera decisiva a fare di Opel Astra un’automobile segnatamente aggressiva.

Analogamente a Corsa e Mokka, l’Opel Astra presenta al proprio interno dei particolari verso i quali è stata profusa molta cura. L’abitacolo, diversamente dalle versioni passate, sembra aver compiuto un decisivo balzo dal punto di vista qualitativo.
I motori presenti in catalogo sono quelli con alimentazione a benzina o gasolio, con la variante a metano la cui produzione è stata, almeno per il momento, interrotta.

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